Il decreto Bersani rappresenta un’opportunità interessante in materia di Assicurazione Auto, poiché ha introdotto la possibilità, per i neopatentati o per chi stipula per la prima volta un’Assicurazione, di evitare la lenta e faticosa scalata alle classi di merito. Infatti, chi possiede i requisiti per usufruire del decreto, può acquisire la stessa classe di merito di un parente più esperto e considerato, quindi, meno a rischio dalle compagnie assicurative. Questo si traduce, naturalmente, in un premio annuo meno oneroso.

Molti giovani, attratti dai notevoli benefici che si possono ricavare dall’applicazione del decreto, scelgono di cointestare la loro prima auto. Questa pratica, che prevede l’applicazione della legge Bersani sull’Assicurazione di Auto cointestata, va in realtà valutata molto attentamente, poiché è in grado di apportare reali benefici solo in casi particolari.

Si rende necessario ricordare, prima di tutto, che in caso di cointestazione, la compagnia assicurativa calcolerà il premio basandosi esclusivamente sul contraente più a rischio. Per questo motivo, se uno dei due contraenti è un neopatentato, ne risulterà un premio che, a parità di classe di merito, sarà comunque più oneroso rispetto a quello di un guidatore più esperto.
Va inoltre sottolineato che per usufruire della legge Bersani sull’Assicurazione di Auto cointestata è necessario che i due cointestatari appartengano allo stesso Stato di famiglia, e siano quindi residenti sotto lo stesso tetto. Ne consegue che, una volta uscito dal nucleo familiare, il cointestatario più svantaggiato (quello che aveva acquisito la classe di merito dell’altro cointestatario) perderà i benefici ottenuti e dovrà ricominciare da zero.

Esiste un solo caso in cui questa particolare pratica si può rivelare realmente vantaggiosa. La persona che cointesta l’auto con un parente meno a rischio per acquisirne la classe di merito può, una volta uscita dallo Stato di famiglia, conservare la classe acquisita ed usufruirne anche su altri veicoli intestati a suo nome, solo nel caso in cui il secondo cointestatario rinunci formalmente alla propria classe di merito. Si evince quindi, come possano essere ben pochi i casi reali di convenienza.

I benefici, infatti, diventano duraturi nel tempo solo nel caso in cui il cointestatario più esperto sia disposto a rinunciare alla propria classe di merito. Ciò è possibile poiché la pratica prevede, contemporaneamente, la diminuzione dei cointestatari dell’auto, e la legge vede favorevolmente questa diminuzione.

Comunque, nel caso in cui si decida di cointestare un’auto per l’applicazione del decreto, fare un Preventivo per l’Assicurazione Auto Online può rivelarsi molto vantaggioso ed essere fonte di notevole risparmio.

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