La sostituzione della ruota: un lavoro non sempre facile

Attualmente è in commercio uno strumento molto utile, da tenere in auto sempre pronto all’uso: il kit per gonfiare gli pneumatici.

A volte può capitare di aver bisogno di gonfiare al volo le ruote, per riuscire a percorrere gli ultimi km che ci separano dalla pompa di benzina più vicina. Talvolta invece, la pompa di benzina più comoda ha il compressore guasto, o danneggiato magari da qualche vandalo. Ci si ritrova quindi a vagare alla ricerca di un altro distributore o di un gommista.

Che fare in queste situazioni in cui lo pneumatico si sgonfia all’improvviso?

kit_gonfiare_pneumaticiSi potrebbe sostituire la ruota, ma questo presenta alcuni inconvenienti.

Il primo è quello della faticosità del lavoro. La ruota di scorta si trova magari nel bagagliaio ed ha un certo peso. Per una donna sola o un anziano potrebbe essere molto difficoltoso sollevare la ruota, svitare i bulloni da quella sgonfia e riavvitarli su quella di scorta. La forza necessaria per dare il primo colpo di chiave o per sollevare la ruota infatti non è indifferente.

Il ruotino non è la soluzione

Può anche capitare che stia piovendo e, se è possibile evitare di passare una ventina di minuti sotto la pioggia, tanto meglio!

Ancora, potrebbe esserci il bagagliaio pieno di sacchetti della spesa o di valigie.

Insomma, meglio riservare questa operazione e questa faticaccia per quando lo pneumatico sarà veramente bucato e non solo parzialmente sgonfio.

Inoltre, un altro elemento da prendere in considerazione è che il ruotino (che oramai, con l’obiettivo di risparmiare peso e spazio all’interno della vettura, ha definitivamente sostituito la ruota di scorta) non consente di percorre lunghi tragitti: date le sue dimensioni ridotte e comunque inferiori a quelle delle altre ruote montate sull’auto, la velocità massima consentita per legge e per motivi di sicurezza non supera gli 80 km/h.

Lo ribadiamo, se si può evitare di montare il ruotino, tanto meglio.

In alcune vetture addirittura non è presente nemmeno il ruotino, ma solo un kit per la riparazione della ruota (un gel particolare viene spinto all’interno dello pneumatico assieme all’aria e ripara, anche se solo temporaneamente, il foro).

I kit per gonfiare gli pneumatici

Esistono in commercio dei kit simili che in caso di penumatici sgonfi consentono di percorrere ancora svariati km, anche se il consiglio resta sempre quello di raggiungere il prima possibile un gommista per far controllare lo stato delle gomme.

L’idea di questa soluzione prende il via dal prodotto a lungo utilizzato per le biciclette, adattandolo a pneumatici di dimensioni più importanti, come quelli di moto e auto.

Una capsula riempita di aria, CO2 e azoto, consente di gonfiare gli pneumatici in pochi secondi senza bisogno di sollevare pesi o di fare forza per avvitare e svitare bulloni.

Si tratta certo di un sistema non recentissimo, ma sono stati fatti negli ultimi anni grandi passi in avanti verso l’attenzione all’ambiente. Se inizialmente infatti le cartucce erano solamente usa e getta, alcune aziende recentemente si sono adoperate per studiare una soluzione differente.

L’evoluzione ecologica

Il risultato ottenuto è una cartuccia ricaricabile e quindi notevolmente più ecologica.

La ricarica avviene per lo più tramite la presa accendisigari presente in auto quindi, dopo aver esaurito la carica, sarà possibile collegare la capsula per averla disponibile in caso di nuovo calo di pressione di quel pneumatico o di un altro (la soluzione è quindi pratica in caso di lunghi viaggi o di passaggio in zone poco abitate).

La capsula può essere ricaricata tramite un compressore venduto in genere dalla stessa ditta produttrice del kit di gonfiaggio.

Nei casi di capsula per bici, invece, la ricarica può essere effettuata grazie alla forza impressa nella pedalata del ciclista stesso.