La legge Bersani in materia di assicurazione auto ha portato non pochi cambiamenti sulle modalità di disdetta e di rinnovo del contratto di assicurazione.

È importante, quindi, comprendere cosa è cambiato e perché, al fine di non farsi cogliere impreparati qualora si volesse cancellare il rinnovo dell’assicurazione del proprio mezzo, magari per passare ad un’altra compagnia assicurativa o perché non si intende più utilizzare un determinato veicolo.

Le abitudini di un guidatore possono cambiare per i più svariati motivi: che sia un trasferimento per ragioni di lavoro o un minore utilizzo della propria macchina per una scelta eco sostenibile ed economica, bisogna sempre essere pronti ad affrontare un cambiamento nel migliore dei modi, cercando di limitare al massimo il rischio di incorrere in spiacevoli sorprese.
L’obiettivo principale del decreto Bersani, emesso nel luglio 2006 ma entrato in vigore nell’aprile 2007, è quello di garantire una maggiore trasparenza nelle procedure attuate dalle varie compagnie assicurative, al fine di tutelare i consumatori.

Una delle novità più importanti della legge Bersani sta nella possibilità, per il cliente, di rinnovare il contratto con la propria assicurazione ogni dodici mesi: ciò vuol dire che, dopo un anno, l’utente è libero di cambiare agenzia assicurativa, senza costi aggiuntivi ma con un obbligo di preavviso di almeno sessanta giorni. Inoltre, è possibile mantenere la propria classe di merito. Dal 2009, per l’utente è stato nuovamente possibile stipulare un contratto di durata pluriennale con l’agenzia scelta.

Per l’utente che cerca di analizzare la propria situazione, vi sono diverse possibilità. Se la polizza è stata stipulata prima dell’aprile 2007 e si tratta di un contratto pluriennale, vale ancora la legislazione precedente alla legge Bersani ed è il caso di recarsi in agenzia per controllare i termini del contratto e valutare la possibilità di cambiarlo con uno più vantaggioso. Se, invece, la polizza è stata stipulata tra l’aprile 2007 e l’agosto 2009, può essere disdetta annualmente, previo avviso di sessanta giorni. Le polizze stipulate dopo l’agosto 2009 possono essere disdette, nel caso in cui si tratti di contratto pluriennale, solo se il contratto ha durata più che quinquennale (dai sei anni in su) ma solo allo scadere dei cinque anni.
Mai come in questo caso, flessibilità diventa sinonimo di convenienza: il tempo passato a cercare la migliore offerta sul web sarà presto ripagato dal notevole risparmio che questa legge vi autorizza a ricercare.