Incidenti StradaliNel 2015, per la prima volta dal 2001, il numero dei morti e dei feriti gravi a causa di incidenti stradali è stato maggiore rispetto all’anno precedente: purtroppo si registrano infatti 3.419 decessi contro i 3.381 del 2014.

Il 2016, per contro, è iniziato con dei primi e parziali dati più incoraggianti: le statistiche indicano un miglioramento rispetto al 2015, probabilmente grazie anche all’effetto della nuova Legge sull’Omicidio Stradale, entrata in vigore il 25 marzo scorso.

In Italia si contano 56,3 morti ogni milione di abitanti. Il dato è ancora meno confortante se confrontato con la media degli altri Paesi dell’Unione Europea: 52 morti per milione.
Risultato che diventa ancora meno digeribile soprattutto se confrontato con quello di altri grandi Paesi come il Regno Unito (28,6 ogni milione) o Spagna (36,3).
Gli automobilisti più virtuosi e prudenti sono invece quelli di Malta (25,6 morti ogni milione) e Svezia (26,6).

Nonostante quindi un netto miglioramento, eccezion fatta per il 2015, dal 2001 in avanti (addirittura registriamo un -61,9% in meno di morti a bordo della propria auto rispetto a 15 anni fa), siamo ancora molto indietro rispetto all’Europa.

Sicuramente non a livello tecnologico (è indubbio che in 15 anni le case automobilistiche abbiano fatto passi da gigante), non tanto a livello legislativo, quanto probabilmente sulla sensibilizzazione sociale e sul mantenimento delle infrastrutture.

Quali categorie sono state le più colpite? I dati dimostrano che l’aumento complessivo dei morti è stato causato dalla crescita dei decessi fra i motociclisti (+ 9,2% rispetto all’annualità precedente) e i pedoni (+ 4,0%); per questi ultimi si tratta addirittura del secondo aumento consecutivo.

Gli incidenti stradali rappresentano quindi un costo enorme sia in termini di vite umane sia a livello economico (assicurativo e sanitario). In base alle stime del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il costo totale per gli incidenti stradali con lesioni a persone è quantificato intorno ai 17,5 miliardi di euro nel 2015, valore simile a quello del 2014.

Uso del cellulare e velocità eccessiva sono i comportamenti errati più frequenti che causano incidenti mortali, incidenti purtroppo spesso abbinati a giovani under 25.