La rottamazione dell’auto

I casi in cui si proceda alla demolizione dell’auto si possono riassumere in due tipologie: il veicolo cessa di funzionare (o la sua riparazione non è più conveniente); il veicolo viene ceduto ad un concessionario o ad un altro rivenditore, per usufruire di un bonus per l’acquisto di un’altra autovettura (a sua volta, nuova o usata).

Generalmente, nel primo caso ci si rivolge ad un centro di raccolta autorizzato (uno sfasciacarrozze, ad esempio); nel secondo caso, direttamente presso il punto vendita. Spetta poi rispettivamente al gestore del centro di raccolta o al concessionario l’espletamento della pratica relativa alla demolizione.

Per portare a conclusione l’intero procedimento, la legge prevede delle tappe e il pagamento di alcune tasse. Se l’auto deve essere portata con un carroattrezzi, ai costi della rottamazione, puramente amministrativi, si vanno ad aggiungere quelli del trasporto al centro raccolta.

La consegna di auto, targhe e documenti

Il proprietario dell’auto deve presentarsi al centro raccolta autorizzato o al concessionario con il veicolo da demolire, le relative targhe, la carta di circolazione il certificato di proprietà.

Possono darsi dei casi particolari.

Il libretto di circolazione, il certificato di proprietà o le targhe sono state smarrite o sottratte

In questo caso, il proprietario dell’auto dovrà allegare congiuntamente alla consegna dell’auto anche la copia della denuncia (o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia) di smarrimento o di furto, presentata presso il commissariato di polizia o la caserma dei carabinieri.

Il certificato di proprietà è in formato digitale

Da ottobre 2015 il certificato di proprietà cartaceo è progressivamente sostituito da quello digitale (CDPD). In questo caso gli autodemolitori o i concessionari utilizzeranno direttamente il CDPD per richiedere la radiazione al PRA.

Sull’auto è iscritto un fermo amministrativo

Il centro presso cui sarà condotto il veicolo richiederà una visura al PRA per verificare l’eventuale iscrizione di un fermo amministrativo sull’auto stessa.

La visura sarà richiesta all’unità territoriale ACI – PRA competente (per un costo di 6,00 euro) o tramite il servizio online Visurenet (al costo di 8,81 euro). In caso sussista il fermo, il proprietario sarà tenuto, prima di ottenere la radiazione dell’auto dal PRA, a pagare le somme dovute al concessionario dei tributi.

Il certificato di rottamazione

Una volta ricevuta l’auto, il concessionario o il centro di raccolta devono rilasciare al proprietario il certificato di rottamazione su cui saranno riportati dei dati minimi:

  • nome e cognome del proprietario;
  • indirizzo del proprietario;
  • numero di registrazione/identificazione e la firma del titolare dell’impresa che rilascia il certificato;
  • l’autorità competente che ha rilasciato l’autorizzazione all’impresa;
  • la data e l’ora di rilascio del certificato e la data e l’ora di presa in carico del mezzo;
  • l’impegno a provvedere alla richiesta di cancellazione dal PRA;
  • gli estremi di identificazione del veicolo (classe, marca, modello, targa e numero di telaio);
  • i dati personali e la firma del soggetto che consegna il veicolo (in caso si tratti di soggetto diverso dal proprietario, anche i dati di quest’ultimo).

Il rilascio di questo certificato e la sua validità formale e sostanziale sollevano da tutte le responsabilità civili, penali e amministrative il proprietario del veicolo. Pertanto è fondamentale verificare la correttezza del certificato, anche appurando la detenzione da parte dell’impresa dell’autorizzazione a procedere nella pratica.

Quello che deve fare il centro raccolta

Nei trenta giorni di tempo successivi alla consegna dell’auto, centro raccolta o concessionario devono adempiere alla cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), e questo tramite la Presentazione della richiesta di “cessazione della circolazione per demolizione” (ovviamente dopo aver appurato che non esistano fermi amministrativi sull’auto).

Dopo la radiazione dal PRA

La demolizione dell’auto e quindi la sua radiazione dal PRA fanno sì che sull’ex-proprietario non ricadano più gli obblighi relativi all’assicurazione, tantomeno quelli al pagamento del bollo auto.

Quindi, dopo aver verificato che il centro raccolta o la concessionaria dispongano delle autorizzazioni per procedere alla demolizione del veicolo, il proprietario deve esigere il rilascio del certificato di rottamazione, che va conservato a dimostrazione dell’avvenuta radiazione dell’auto.

I costi della rottamazione

La legge prevede che il proprietario che proceda alla radiazione dell’auto dal PRA affronti alcuni costi della rottamazione.

Questi sono in particolare gli emolumenti dovuti all’ACI, nella somma di 13,50 euro e un’imposta di bollo pari a 32,00 euro, in caso di utilizzo del retro del Certificato di Proprietà, o di 48,00 euro, in caso di utilizzo del modello NP3C come nota di presentazione.

Come già detto precedentemente ai costi della rottamazione possono aggiungersi quelli del carroattrezzi, nell’eventualità l’auto non sia più funzionante, per portarla presso il centro di raccolta o presso la concessionaria.