L’importanza della manutenzionemanutenzione-catena-moto

La catena della moto fa parte di quella componentistica soggetta ad usura, ma che con un po’ di accortezza e la giusta e periodica manutenzione può godere di una vita più lunga rispetto ad un’altra che non sia curata.

Va detto che l’unico rischio che possa correre il motociclista con una catena non sufficientemente tesa è quello che, in caso di forte escursione della ruota posteriore, ad esempio per una buca, la catena esca dall’ingranaggio e vada a bloccare la ruota stessa.

Inoltre vi è l’aspetto economico. Chi controlla, pulisce e regola periodicamente la catena può prolungarne la vita fino a 35 – 40 mila km, a fronte di massimo 15 mila km percorribili senza alcuna manutenzione. Il costo per l’insieme catena, pignone, corona che vanno sostituiti sempre assieme è di circa 250 euro (su di moto di cilindrata medio alta).

Accortezze iniziali

Tutte le operazioni di manutenzione, regolazione e pulizia della catena della moto sono da effettuare quando il mezzo è fermo da almeno una decina di minuti. Le parti che si andranno a toccare infatti sono soggette a surriscaldamenti che inevitabilmente provocherebbero scottature alle mani.

La pulizia va effettuata con prodotti che possono irritare la pelle; è dunque buona norma l’utilizzo di guanti adatti.

Infine, se non si lavora all’esterno, è altrettanto importante che il locale oltre ad essere ben illuminato sia anche ben areato.

Prima della pulizia: la regolazione

La pulizia della catena della moto va preceduta dalla sua regolazione, ovvero il fare in modo che la catena sia tirata al punto giusto; questa operazione può essere effettuata con l’attrezzatura di bordo.

Il controllo del gioco va effettuato nella parte centrale inferiore della catena; l’escursione massima è reperibile nel libretto di uso e manutenzione della moto e lo si trova indicato anche sul forcellone posteriore. Facendo ruotare la ruota poi bisognerà verificare che la catena non sia soggetta ad oscillazioni (questo succede su catene che si sono consumate in modo irregolare).

Utilizzando gli attrezzi forniti con la moto (cui eventualmente si può aggiungere una chiave dinamometrica, che consente di misurare la forza con cui stringere, senza andare a forzare troppo sulla bulloneria) e le misure di coppia indicate nel libretto (generalmente tra gli 80 e i 110 Nm per i bulloni del perno e circa 25 Nm per i registri), si procederà alla regolazione tramite i registri appositi.

La pulizia della catena della moto: quale prodotto utilizzare

La catena va pulita per eliminare tutti i detriti raccolti dalla strada durante l’utilizzo della moto. A questo scopo si possono utilizzare i prodotti specifici che si trovano in commercio oppure semplicemente spalmando del petrolio bianco o del cherosene con l’aiuto di uno straccio. Diversamente si può usare del gasolio, spennellandolo sulla catena dopo essersi posizionati sul retro della moto e facendo girare la ruota. In questo modo si riescono a levare tutte le impurità che si sono fermate sulla catena.

È vietato nel modo più assoluto, nel caso di catene di produzione recente, l’utilizzo di benzina o solventi, perché andrebbero a sciogliere gli O-Ring in gomma che chiudono i perni della catena.

La lubrificazione

I modelli più recenti di catene sono auto lubrificate, non hanno cioè bisogno di un grasso che penetri all’interno, in quanto provvisti di O-Ring, guarnizioni che chiudono i perni delle maglie. In questo caso, quindi, bisognerà orientarsi verso un grasso specifico che protegga l’esterno.

Le catene tradizionali, invece, sono sprovviste di queste guarnizioni e quindi il prodotto adatto (reperibile in commercio) andrà spruzzato all’interno delle maglie, sempre facendo ruotare la ruota e quindi girare la catena.

Anche la frequenza di manutenzione e pulizia varia in funzione del modello. Le catene tradizionali andrebbero pulite ogni 300 – 500 km; nel caso si percorrano strade sterrate e con fango (come nel caso del motocross), la catena va pulita e lubrificata ad ogni lavaggio della moto.

La pulizia e la lubrificazione dei modelli con O-Ring sono invece consigliate ogni 500 o 1000 km.