L’esame di guida: superare le discrezionalità e uniformare la provaQuiz-Esame-guida

Conseguire la patente di guida passa per due step: la prova teorica e la prova pratica. Sull’obbiettività della valutazione della prima, non ci sono dubbi: delle risposte proposte, una sola è corretta.

Una volta che ci si sposti sul versante dell’esame pratico, le cose cambiano. E, stando a quanto indicato anche in una circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i comportamenti tenuti dai candidati nel corso delle prove di guida nel traffico sarebbero soggetti a valutazioni con metri diversi a seconda delle differenti aree geografiche del Paese.

Con l’obbiettivo di regolamentare questa situazione, la suddetta circolare ministeriale (risalente a marzo 2017) detta delle indicazioni precise che i “funzionari esaminatori” dovranno d’ora in poi seguire durante lo svolgimento delle sessioni di esame.

L’esame di guida: le prime due fasi

La prova pratica, ma questo era in vigore anche in precedenza, si suddivide in tre fasi. Per accedere alla terza, sarà necessario superare le precedenti.

Prepararsi ad una guida sicura

In un primo momento verrà verificata la capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura. Ne fanno parte tutti quei gesti che sembrano banali e scontati, ma che, per superare l’esame di guida, vanno integrati nella forma mentis dell’esaminando.

Quindi attenzione a ben regolare rispetto alla propria posizione di guida, il sedile, gli specchietti, la cintura di sicurezza e il poggiatesta. Ma non è tutto: la verifica della corretta chiusura delle porte è fondamentale. Ed infine, al candidato sarà richiesto di controllare o correttamente utilizzare almeno due dispositivi, scelti a caso, tra penumatici, sterzo, freni, clacson e luci, livello dell’olio.

Nel caso delle ruote, per non fare che un esempio, bisognerà saper controllare “a vista” lo spessore del battistrada e la pressione del gonfiaggio dei pneumatici.

Le manovre del veicolo

Lo step successivo è quello delle manovre: ne saranno richieste due, di cui almeno una a marcia indietro.

L’esaminatore sceglierà tra la marcia indietro in linea retta (o con svolta a destra o a sinistra); inversione di marcia (da effettuare in due momenti); parcheggio dell’auto e uscita dallo spazio di sosta (che a sua volta può essere in piano o in pendenza, a pettine o allineato); frenata di precisione o frenata d’emergenza.

L’esame di guida: la terza fase

Se l’esaminando dimostra di padroneggiare gli elementi e le condizioni di guida delle prime due fasi, può accedere alla successiva, quella che mira a valutare il comportamento nel traffico per un periodo di tempo non inferiore ai 25 minuti.

La guida nel traffico

Chi vuole superare l’esame di guida deve eseguire tutta una serie di operazioni, dimostrando sicurezza e al contempo adottando le opportune precauzioni.

Oltre alla classica partenza da fermo, in uscita da una strada secondaria, e alla semplice guida su tratto rettilineo e in curva, l’esaminando dovrà attraversare degli incroci, cambiare direzione (svolta a destra e a sinistra), entrare ed uscire dall’autostrada o da strade ad essa assimilabili, effettuare sorpassi ed altre eventuali manovre caratteristiche del tratto di strada (rotatorie, passaggi a livello).

La discesa dal veicolo

Particolare attenzione va infine posta anche alla discesa dal veicolo; l’esame infatti non si conclude con il parcheggio finale dell’auto, ma continua per verificare il rispetto di tutte le condizioni di sicurezza. Il consiglio è quello di guardare nello specchietto retrovisore sinistro e successivamente di aprire lo sportello con la mano destra, per essere così obbligati ad una maggiore torsione del busto, che a sua volta consente di eliminare gli angoli morti di visuale.

Le manovre più attese

Vi sono alcuni aspetti sui cui forse varrebbe la pena spendere un po’ più di tempo nell’ottica di superare l’esame di guida. Si tratta di quelle manovre su cui più di altre sembra vi siano state fino ad oggi disparità di trattamento da un esaminatore all’altro: su queste quindi si concentreranno – almeno così si può immaginare – i prossimi esami di guida.

Le manovre oggetto di attenzione dettagliata sono quelle necessarie a percorrere un tratto di strada in retromarcia, ad effettuare un’inversione di marcia, a transitare nelle rotatorie a più corsie ed infine a eseguire un parcheggio.

Attenzione quindi, secondo i casi, al corretto utilizzo degli indicatori di direzione, ad ispezionare i tratti di strada con gli specchietti retrovisori e, quando possibile e necessario, ruotando il busto (in questo caso appoggiando un braccio dietro il sedile destro). Importante poi, se possibile, utilizzare la visione diretta per eliminare gli angoli morti. In particolare nel caso dell’inversione di marcia, va ricordato di utilizzare sempre gli indicatori di direzione (il sinistro avanzando e il destro in retro marcia), di avanzare lentamente e di sterzare rapidamente.