La mobilità condivisa

Due fenomeni si stanno incrociando tra loro e stanno dando origine ad una nuova tendenza, quella delle assicurazioni del futuro, le cosiddette InsurTech.

Il primo di questi fenomeni è in realtà dato da una molteplicità di fattori: la crisi economica, l’aumento del costo del carburante, la maggiore attenzione all’ambiente, tramite la riduzione dell’uso dell’auto e la scelta di veicoli ibridi, elettrici o dai consumi ridotti e a minor impatto ambientale.

Il secondo fenomeno è invece rappresentato dall’imprinting sempre più pressante della tecnologia e dell’informatica nel settore dell’automotive.

Questi due fenomeni stanno rivoluzionando il nostro modo di guidare e concepire l’auto. Sono sempre di più quelli che lasciano a turno l’auto a casa per recarsi al lavoro con colleghi o amici. La mobilità condivisa necessita di nuovi modelli assicurativi che considerino le caratteristiche delle nuove tendenze degli spostamenti, brevi o lunghi che siano. Anche i noleggi a lungo termine (l’ultima frontiera nel possesso dell’auto) necessitano di formule assicurative adattate.

La tecnologia nell’automotive

E poi vi sono le auto a guida autonoma. Difficile immaginare di attribuire tutta la responsabilità di un sinistro al proprietario del veicolo, se quest’ultimo ha commesso un errore di valutazione allo stop. Ecco quindi che il concetto di RC Auto si modificherà radicalmente, spostando dunque la responsabilità dal “conducente” (che in linea teorica non esisterà più) al costruttore dell’auto, che avrà in questo caso commesso un errore nella programmazione.

I veicoli a guida autonoma sono ad uno stadio estremamente avanzato di sperimentazione: il loro utilizzo modificherà, almeno all’inizio, la composizione delle flotte aziendali e i mezzi pesanti, soprattutto quelli impegnati in tragitti di lunga percorrenza.

Il fenomeno sarà irreversibile. Nonostante la sostituzione dell’intervento umano (e la conseguente perdita di posti di lavoro) nel settore dei trasporti, infatti, degli studi in proiezione parlano di una riduzione del 90% degli incidenti stradali da qui al 2050. E questo provocherà una contrazione del mercato assicurativo del 70%.

Le assicurazioni del futuro saranno ad alto tasso innovativo

Le compagnie tradizionali evolveranno dunque verso il cosiddetto mercato InsurTech, ovvero quello delle assicurazioni ad alto tasso innovativo, dove la personalizzazione del prodotto assumerà un ruolo centrale.

Per arrivare a prodotti personalizzati, interverrà nuovamente la tecnologia. In parte la strada è già stata intrapresa, grazie alle black box che vengono installate sul veicolo. Fino ad oggi consentono di registrare informazioni e parametri utili ai fini della determinazione del premio assicurativo: chilometraggio medio, tipologia di strade percorse, orario di utilizzo delle auto, incidenti, ecc..

Alcune compagnie utilizzando questi dati sono in grado di valutare il comportamento stradale del conducente: rispetto dei limiti di velocità, frenate e accelerazioni brusche, fasce orarie di guida, ecc..

Le black box

Le black box più evolute offrono al conducente una serie di servizi aggiuntivi come l’assistente virtuale, la geolocalizzazione e le informazioni sul traffico. Ma per le assicurazioni del futuro, i dati da raccogliere dovranno essere più numerosi e più ricchi, per dar modo alle compagnie assicurative di personalizzare ulteriormente le offerte, arrivando alle polizze on demand, attivabili sulla base delle specifiche esigenze dell’assicurato.

Nel caso di car pooling e di car sharing, ad esempio, si potrà far partire una RC Terzi trasportati calcolata sui km effettivamente percorsi e individuati grazie alla black box, per l’appunto.

E in caso di chiamata al Centro Assistenza, dopo un sinistro o un guasto all’auto? Grazie ad un chatbot e ad un assistente virtuale, che dialogano con il conducente in tempo reale, non c’è nemmeno più bisogno di telefonare!