Perché l’ibrido?

Sono ormai lontani i tempi in cui ibrido faceva rima con brutto e scomodo. Il segmento delle auto, per metà tradizionali e per metà elettriche, è in continua e inarrestabile ascesa. Dopo le giapponesi, anche le tedesche (e con quote minori anche le francesi e le svedesi) propongono modelli sempre più accattivanti dal punto di vista del design, ricchissime di tecnologia e comfort, con motori potenti e dalle forme diverse (non solo berline, ma anche Suv e Crossover).

Ma perché sempre più italiani ed europei scelgono l’ibrido?

È ancora presto forse per scomodare concetti come “fenomeno di moda”, ma si può sicuramente parlare di un effetto “curiosità”, che spinge gli automobilisti a possedere e guidare qualcosa di diverso.

E tutto ciò senza nulla togliere ad altri due fattori di spiegazione altrettanto importanti: l’attenzione al portafoglio (sebbene il prezzo di listino sia ancora alto, non mancano le promozioni e gli incentivi per chi decide di rottamare un diesel a favore dell’ibrido) e l’attenzione all’ambiente.

Quali tipi di ibrido esistono?

Quali sono le migliori auto ibride del 2018? Cosa potrebbe scegliere chi decide di optare per una combinazione di motore termico (benzina o diesel) ed elettrico?

Innanzitutto va precisato come le auto di questo settore si dividano in diverse categorie:

  • Micro-ibride: in cui durante la decelerazione la normale batteria si ricarica per consentire al motorino di avviamento di attivare la funzione start&stop;
  • Mild-hybrid: in cui il motore elettrico funge da supporto al motore termico in fase di accelerazione;
  • Full-hybrid: utile soprattutto in città, in quanto un potente motore elettrico abbinato ad una grossa batteria consente di viaggiare fino ad un massimo di 60 km/h;
  • Full-hybrid Extended Range: adatto anche ai viaggi più lunghi, in quanto il motore termico, in caso di potenza insufficiente, interviene a supporto di quello elettrico;
  • Ibride plug-in: in cui non è più necessario utilizzare il motore termico (comunque presente) per ricaricare quello elettrico, la rigenerazione della batteria avviene alle colonnine di ricarica o alla presa di corrente di casa. Dal 2016 le ibride plug-in hanno superato in vendite le elettriche tout court.

Dal micro ibrido al plug-in

Una tendenza riscontrata fino a tutto il 2017 sta impattando anche il mercato delle auto ibride 2018: è difficile trovare un’alimentazione diesel (l’unica eccezione è rappresentata dalla Volvo, con il modello V60 Twin Engine), dato che la maggior parte dei motori termici sono alimentati a benzina.

Come il 1.0 litri, tre cilindri, da 100 cavalli con sistema micro ibrido, del Suzuki Jimny, il cui design è ispirato alle linee dei fuoristrada anni ‘70; corazza da puro offroad, ma tanta tecnologia all’interno, il Jimny sarà disponibile nelle concessionarie Suzuki, a partire dal prossimo settembre, per 18.000€ circa.

Anche i francesi di casa Citroën si lanciano nel segmento SUV, grazie alla DS7 Crossback, della quale a fine anno uscirà un modello ibrido, che abbinerà al benzina (per la trazione anteriore) un motore elettrico plug-in (per la trazione posteriore), ottenendo così una trazione eAWD, per una potenza massima complessiva di 300 cavalli, capace di un’autonomia di 60 km al 100% elettrica. A partire da 40.000€.

Rinnovo completo poi per la giapponese CR-V. Il SUV della Honda entra nel segmento auto ibride 2018 con un design esterno completamente rinnovato e interni più rifiniti. I propulsori saranno un 2.0 a benzina oltre a due motori elettrici. Sarà disponibile a fine anno, a partire da 30.000€.

Le ibride di lusso del 2018

Nel segmento di lusso è possibile trovare la Lexus RX 450L. Si tratta della versione allungata della RX 450h e rispetto a questa è di 11 cm più lunga (da cui la “L” del nome). Grazie a questo sbalzo, collocato tutto nel posteriore del veicolo, questa ibrida ospita una terza fila di sedili. I motori generano una potenza di 313 cavalli e la RX 450L potrebbe arrivare a fine anno in Europa, dopo qualche mese di test sul mercato americano. Per portarla a casa serviranno almeno 70.000€

Restando sempre nel segmento di lusso, la casa britannica Land Rover propone per marzo 2018 la Range Rover Plug-in Hybrid. Si tratta di un’auto dalle dimensioni importanti, con un motore 2.0 sovralimentato a benzina che in abbinamento all’elettrico genera una potenza di 404 cavalli, in grado di viaggiare in modalità 100% elettrica per 51 km. Il modello base parte da 124.000 euro.