Quando si poteva viaggiare in treno

C’era una volta il trasporto moto (e auto) in treno. Per attraversare l’Italia nella sua lunghezza e andare in vacanza in moto, da Torino a Bari o da Venezia a Palermo, era sufficiente recarsi alla stazione da cui partiva il treno a lunga percorrenza e caricare il mezzo.

C’erano diversi vincoli: per le operazioni di carico bisognava recarsi al punto di partenza con oltre un’ora d’anticipo; le operazioni di scarico iniziavano solo 90 minuti dopo l’arrivo a destinazione; la moto doveva essere dotata di cavalletto, possibilmente quello centrale, per garantire maggiore stabilità; la larghezza del mezzo, borse incluse, non poteva superare gli trasporto moto85 cm, mentre l’altezza (parabrezza incluso) doveva essere limitata a 165 cm. Poi, oltre al costo del trasporto (tra 80 € e 120 € a seconda dei km), bisognava conteggiare anche il costo di un posto in cuccetta per il proprietario.

A fronte di questo però i vantaggi c’erano, e non da poco: si arrivava a destinazione dopo una notte di sonno; si evitavano centinaia di km su autostrade dritte, noiose e pericolose; si risparmiavano i soldi dei pedaggi autostradali e dell’hotel; ecc…

La nave: un’ottima alternativa

Appunto, però: c’era una volta! Perché da qualche anno ormai (per essere esatti dal 2011), il servizio di trasporto moto e auto in treno è stato soppresso. Così come i treni notte anche questo servizio di pubblica utilità non era più sufficientemente redditizio per Trenitalia e così le Ferrovie dello Stato hanno deciso di eliminarlo completamente.

Quali alternative restano oggi come oggi a un motociclista che vuole trasferire il suo mezzo per almeno un migliaio di km senza montare in sella?

La nave, almeno per certe destinazioni, è un’ottima alternativa. Rispetto al treno, le operazioni di carico e scarico richiedono molto meno tempo e sono più agevoli, con meno limitazioni per quanto riguarda le misure del mezzo. La nave viaggia ad un numero di nodi piuttosto basso (per andare da Genova a Palermo, contate una ventina di ore), ma offre una libertà di movimento e distrazioni incomparabili: bar, ristorante, cinema, cuccette o poltrone e la possibilità di salire in coperta per ammirare il paesaggio e prendere una boccata d’aria.

Corrieri privati e aziende specializzate

Anche i corrieri privati e le ditte di trasloco si occupano del trasporto di moto e scooter.

Lo svantaggio in questo caso può essere rappresentato dai prezzi elevati, in corrispondenza, però, di una consegna del mezzo in uno, due o tre giorni al massimo. La moto dovrà essere consegnata e ritirata in agenzia, secondo gli orari di apertura dell’ufficio. Chi fosse interessato dunque, dovrà fare bene i conti per evitare di arrivare a destinazione e dover aspettare il lunedì per poter salire in sella.

Esistono anche delle aziende di trasporto specializzate nelle due ruote. Utilizzando la formula dei “trasporti in abbinamento”, il motociclista può risparmiare parecchio rispetto ad altre soluzioni. La ditta caricherà sul camion le moto di diversi clienti diretti tutti verso la stessa meta.

Nel caso dei corrieri privati e delle ditte specializzate, voi e la moto viaggerete separatamente. Dovrete quindi acquistare un biglietto aereo, calcolando i tempi di arrivo a destinazione della moto spedita.

La moto sul carrello

L’ultima soluzione per spostare una moto, senza salirvi in sella, è il fai-da-te. Un carrello appendice vi consentirà di trasportare il vostro mezzo ovunque, decidendo secondo le vostre esigenze la data di partenza e quella di arrivo. Una volta a destinazione, farete scendere la moto e la seconda parte del vostro viaggio avrà inizio.

È la soluzione migliore per chi voglia condurre la moto al di fuori dei circuiti principali, dove corrieri e ditte specializzate magari storcerebbero il naso per portarvici. Ma è anche l’unica per andare a testare la vostra moto su pista.

Una volta effettuato l’acquisto del carrello si presentano due inconvenienti, entrambi legati all’autostrada: al casello d’uscita pagherete come un mezzo a tre assi, mentre la velocità sarà limitata per legge a 80 km/h (70 km/h sulle altre strade).

Ma il vantaggio è che non dovrete mai abbandonare il vostro amato mezzo. E questo non ha prezzo.