Il libretto di circolazione: di cosa si tratta?

Quanti di coloro che utilizzano quotidianamente l’auto, sanno cos’è il libretto di circolazione?

Si tratta del documento necessario alla circolazione del veicolo che deve accompagnare sempre l’auto ed essere esibito su richiesta delle Forze dell’ordine. È rilasciato al momento dell’immatricolazione dell’auto dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile; riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche dell’auto, indica gli estremi del proprietario e viene aggiornato ad ogni compravendita dell’automobile.

libretto autoIl suo formato e il suo contenuto sono stabiliti da una norma comunitaria (Direttiva 1999/37/CE), recepita in Italia dal Ministero dei Trasporti (Decreto 14/2000). L’obiettivo di queste norme è quello di uniformare il documento in tutti i Paesi dell’Unione Europea, in modo che privati e Forze dell’ordine operanti nell’UE possano agevolmente leggere il libretto di circolazione dei veicoli, nonostante le differenze linguistiche.

La parte frontale del libretto

Visto nel dettaglio, il libretto di circolazione di auto, moto e rimorchi è un foglio di dimensione A4, utilizzato fronte e retro; ogni facciata è divisa in 4 quadranti.

I primi quattro quadranti sono numerati vi sono riportati dati preceduti da un codice alfanumerico, identico in tutta Europa, interpretabile grazie alla legenda presente sul retro del libretto.

Il quadrante 1

I dati del quadrante 1 identificano l’auto e il proprietario. Partendo dall’alto, si trovano il nome dello Stato membro che ha emesso il documento, la rispettiva sigla (“I” per l’Italia) e l’autorità competente (il Ministero dei Trasporti). Seguono il numero della carta di circolazione, il numero di prima immatricolazione assoluta e la targa del veicolo (codice A).

Sotto compaiono la data di prima immatricolazione (codice B) e i dati dell’intestatario (C1): se intestatario della carta e proprietario dell’auto coincidono, le informazioni sono riportate accanto al codice C2. Se, come nei casi di comodato o noleggio a lungo termine vi è differenza tra intestatario e proprietario, viene utilizzato anche il codice C4.

Il quadrante 2

Al codice D corrispondono marca, tipo (non sempre disponibile) e denominazione commerciale dell’auto, mentre il numero del telaio si trova al codice E.

I dati tecnici, propriamente parlando, iniziano da qui. Al codice F è indicata (in kg) la massa massima ammissibile del veicolo, sia vuoto, sia a pieno carico (passeggeri compresi) e con rimorchio. Al codice I corrisponde la data di prima immatricolazione nella nazione di riferimento.

La categoria (es., autovettura), la destinazione d’uso (es., per trasporto persone), il tipo di carrozzeria (es., berlina) sono riportati alla voce J.

Dopo aver indicato il numero di omologazione (codice K), il libretto riporta il numero di assi (codice L), l’interasse in mm (codice M) e, per gli autocarri oltre le 3,5 tonnellate, la massa per ogni asse (codice N).

I dati relativi al motore, ovvero cilindrata, potenza in kw, alimentazione e regime massimo dei giri del motore sono indicati al codice P. Per acquistare pezzi di ricambio si deve fare riferimento al codice P5, cioè il numero di identificazione del motore. In alcuni casi, è disponibile al codice R il colore della carrozzeria, mentre per i soli motocicli, al codice Q è indicato il rapporto potenza/massa. Il numero di posti disponibili è indicato al codice S1 (e per i bus i posti in piedi sono indicati con il codice S2)

Le emissioni sonore sono identificate dal codice U, mentre i gas di scarico sono indicati alla lettera V: ad esempio, V7 emissione di anidride carbonica (CO2), V8 consumo di carburante nel ciclo misto e, infine V9, direttiva europea che regola l’omologazione per la classe ambientale CE (Euro 4, Euro 5,etc.).

Il quadrante 3

Qui sono scritte per esteso altre informazioni relative al veicolo: dimensioni, rapporto potenza/tara, misure dei pneumatici, classe ambientale, massa a vuoto e massa massima consentita, dettaglio dei consumi.

Il quadrante 4

L’ultimo quadrante resta generalmente disponibile per eventuali altri dati aggiuntivi che la casa produttrice o l’Ufficio di motorizzazione ritengano necessario o utile indicare.

Il retro del libretto di circolazione

Per terminare di leggere il libretto di circolazione, si deve voltare la pagina sul retro. Anche qui si riscontra la suddivisione in 4 quadranti.

Il primo è occupato per intero dalla legenda dei codici alfanumerici utilizzati nella prima facciata del libretto.

Il quadrante accanto è riservato all’affissione dei bollini relativi all’avvenuta revisione del veicolo e alla regolarità della stessa, che va effettuata con cadenza biennale.

Gli ultimi due quadranti sono invece da utilizzare per indicare eventuali cambi di residenza del proprietario ed eventuali trasferimenti di proprietà del veicolo.