Quali sono i casi previsti dalla legge

La targa è l’elemento distintivo di ogni automobile e per tutta una serie di motivi, principalmente di ordine identificativo dell’auto stessa e del suo proprietario, deve essere sempre presente (una davanti e una dietro).

duplicato targaPuò succedere però che una delle due targhe o entrambe vengano smarrite (nel caso in cui il supporto su cui sono fissate si allenti o si usuri), vengano rubate, danneggiate (ad esempio a seguito di un incidente) o diventino illeggibili.

In tutti questi casi va richiesto il duplicato della targa dell’auto, per non incorrere in un comportamento contrario a quanto previsto dal Codice della Strada.

È l’articolo 102 del Codice stesso a prescrivere l’obbligo di denunciare il furto, lo smarrimento o la distruzione delle targhe e la reimmatricolazione con nuove targhe, nuova Carta di circolazione e nuovo Certificato di Proprietà in caso di furto, smarrimento, distruzione e deterioramento.

Cosa fare subito: la denuncia

Nell’eventualità di furto o di smarrimento, la prima cosa da fare sarà quella di sporgere denuncia presso le forze di polizia. Questo andrà fatto entro 48 ore dalla constatazione della perdita o della sottrazione delle targhe.

Una volta trascorsi 15 giorni senza che le targhe stesse siano state ritrovate, si può procedere con la richiesta di reimmatricolazione e reiscrizione del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Generalmente queste operazioni devono essere svolte dall’intestatario dell’auto. Tuttavia è possibile delegare un terzo, purché provvisto di:

  • Regolare delega rilasciata dall’intestatario per il PRA
  • Fotocopia di un documento di identità dell’intestatario
  • Modello TT2120 per l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile

Gli uffici da contattare e i documenti da presentare

Come per la maggior parte delle pratiche relative alle vetture e alla loro circolazione sulle strade pubbliche, anche quella della sostituzione delle targhe passa attraverso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), un’Agenzia ACI o un’altra Agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche. Contestualmente alla richiesta di reimmatricolazione, si procederà anche al rinnovo dell’iscrizione del veicolo al PRA.

Va ricordato che il rinnovo di iscrizione va presentato al PRA entro 60 giorni dalla data di rilascio della nuova carta di circolazione.

Infine, in caso di semplice deterioramento delle targhe, non va presentata alcuna denuncia.

In tutti i casi precedentemente visti, i documenti da preparare e presentare saranno:

  • La fotocopia di un documento di identità dell’intestatario del veicolo (ove sia indicata la residenza del soggetto); eventuale traduzione ufficiale in italiano, in caso di documento redatto in lingua straniera
  • Il modulo DTT2119, ovvero la richiesta di nuova immatricolazione (il modulo è reperibile gratuitamente presso gli STA del PRA e gli uffici provinciali della Motorizzazione)
  • Modello NP2, per la richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA (si può stampare il modulo dal sito o lo si può ritirare presso uno degli Sportelli Telematici dell’Automobilista)
  • La Carta di Circolazione
  • Il Certificato di Proprietà (in caso di furto dell’auto e del relativo certificato di proprietà, questo va sostituito dalla relativa denuncia presentata agli organi di pubblica sicurezza o da una dichiarazione sostitutiva)
  • La denuncia di smarrimento, furto o distruzione delle targhe presentata alle autorità o dichiarazione sostitutiva
  • Le targhe deteriorate o l’eventuale targa rimasta

Costi per ottenere il duplicato

L’operazione per ottenere un duplicato delle targhe dell’auto comporta alcune spese fisse:

  • Imposta di bollo per l’iscrizione al PRA: 32€
  • Imposta delegazione ACI: 27€
  • Diritti di riscossione per la Motorizzazione: 10,20€
  • Imposta di bollo per la reimmatricolazione: 32€
  • Duplicato della targa dell’auto: il prezzo viene stabilito dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri e può variare da Provincia a Provincia

Se si vuole invece evitare di fare la coda negli uffici delle agenzie, è possibile svolgere in autonomia la pratica direttamente online, navigando sul sito della Motorizzazione Civile.