L’importanza di regolare bene gli specchietti retrovisori

Durante la guida dell’auto, consentono di guardare dietro e di lato senza dover voltare la testa, se non in misura limitata. Sono gli specchietti retrovisori.

Il loro ruolo è fondamentale, soprattutto sulle strade ad alta densità di traffico, come in città, e su quelle dove si tiene una velocità sostenuta, come in autostrada o in superstrada. In questi casi, ma anche in molti altri, distogliere lo sguardo troppo a lungo dalla direzione verso cui si sta andando, per guardare dietro o di lato, costituirebbe un pericolo di importante rilevanza.

specchietti retrovisoriGrazie agli specchietti è invece sufficiente un’occhiata rapida a destra, a sinistra o al centro per avere un’idea chiara e precisa della situazione dietro e accanto all’auto e per sapere, ad esempio, se sia possibile voltare a sinistra o iniziare un sorpasso. La loro presenza è poi utile durante le fasi di parcheggio.

Nei modelli di auto più recenti la visione offerta dagli specchietti è integrata da sistemi complessi di telecamere o di sensori ad ultrasuoni, utilissimi soprattutto per parcheggiare. Ad ogni modo i tre specchietti retrovisori restano fondamentali.

Ma perché possano svolgere al meglio la loro funzione, devono essere ben regolati.

Come regolare gli specchietti

Con il commissario sul sedile posteriore, la regolazione degli specchietti assume tutta la sua importanza come elemento preliminare alla partenza dell’auto durante l’esame di guida. Secondo le nuove indicazioni fornite dal Ministero dei Trasporti, chi non dovesse sistemare gli specchietti retrovisori prima di immettersi in strada potrebbe anche non proseguire con l’esame. Attenzione, quindi, se non lo si vuole ripetere il mese successivo!

Ma allora, come si regolano correttamente gli specchietti?

Gli specchietti laterali

I due specchietti laterali sono oramai regolabili elettronicamente tramite una pulsantiera posizionata, in genere, a sinistra del conducente, in prossimità dei comandi dei finestrini o sulla parte bassa della plancia. In altri casi la regolazione avviene manualmente: nelle auto meno recenti possono essere installati degli specchietti dotati di una levetta interna all’auto e in quelle ancora più datate invece si può operare solo abbassando i relativi finestrini.

In tutti i casi, le regole da seguire non cambiano. Entrambi devono offrire la maggiore visibilità possibile, lasciando meno di un terzo alla fiancata dell’auto. La regolazione di quello di sinistra dovrà essere fatta cercando di inserire nella visuale il parafango sinistro o comunque la coda dell’auto. Allo stesso modo si dovrà fare per lo specchietto di destra, che è possibile puntare leggermente verso il basso per agevolare i parcheggi su questo lato.

Solo così i due strumenti offriranno al conducente la vista sulle corsie laterali.

Lo specchietto retrovisore centrale

Lo specchietto centrale (ove presente; ad esempio nei mezzi commerciali non c’è!) ha sempre una regolazione manuale. Deve essere sistemato in modo tale da permettere di vedere integralmente il lunotto posteriore. In questo modo si avrà una visione completa (entro i limiti consentiti dallo specchietto stesso e dall’ampiezza del lunotto) della strada dietro l’auto e quindi di tutti i mezzi che seguono.

Cosa si vede attraverso specchietti ben regolati

Lo scopo della perfetta regolazione degli specchietti è quello di eliminare il più possibile gli “angoli ciechi” o i “punti morti”. Si tratta di quelle zone della strada che non sono visibili nemmeno con l’utilizzo congiunto dei tre specchietti e che quindi possono nascondere insidie in caso di parcheggi o pericoli durante la fase di marcia dell’auto.

Una prova della bontà della regolazione la si avrà facendosi superare: se l’auto che effettua il sorpasso non scompare mai completamente dalla vista, ma passa dallo specchietto centrale gradualmente a quello di sinistra, questo significa che la regolazione è stata ben effettuata. Diversamente, bisognerà correggere la posizione dei dispositivi visivi.

Attenzione!

Come già detto, dietro l’auto resteranno sempre delle zone, seppur minime, su cui il conducente non avrà il pieno controllo.

Se le dimensioni di un’auto le consentono di apparire progressivamente da uno specchietto all’altro, le moto, le bici e i pedoni necessariamente in alcuni momenti “scompaiono” dalla vista di chi guida. Il quale quindi dovrà prestare sempre massima attenzione.