Tecnologia per la connettività

Le auto sono sempre più connesse ad internet, per ricevere le web radio, anche quando il segnale tradizionale non è disponibile o per cercare la strada migliore, quella con minor traffico. Auto connesse per ricevere e inviare segnali e per interagire con l’ambiente circostante, fatto di veicoli e altre entità. Questo è il futuro, in parte già presente, dell’automotive.

Sono tre le macro aree in cui interverranno in misura sempre crescente i servizi di connettività: i servizi di connessione in senso stretto, la guida autonoma e la sicurezza.

auto connesseNel primo caso, si parla di utility per la navigazione, per l’infotainement, per la gestione del veicolo e per la mobilità.

Il concetto di guida autonoma è fondamentalmente nell’assistenza alla guida e al parcheggio e nel riconoscimento dei segnali stradali da parte del veicolo stesso.

La sicurezza, infine, si appoggerà ai sensori di collisione, ai radar, agli allarmi e alle chiamate automatiche ai servizi di soccorso.

 

Il valore di mercato in crescita

Come è facile immaginare, dietro a tutta questa connettività, vi è un giro d’affari in costante crescita.

Il settore punta su due mercati, quello premium (dove le tecnologie appena testate e pronte all’uso vengono installate in via prioritaria) e quello delle utilitarie (che beneficiano per seconde degli ultimi ritrovati tecnologici).

Il primo copre il 70% del fatturato e riguarda auto con un prezzo di listino medio pari 50.862€, dove l’8,3% è da imputare ai dispositivi di connessione. Sulle utilitarie, vendute ad un prezzo medio di 25.689€, i dispositivi per la connessione hanno oggi un’incidenza del 5,4%.

Tuttavia il mercato è in forte crescita e sta modificando rapidamente il suo assetto. Tra 5 anni il settore premium inciderà solo del 49% sulla spesa per la connettività: l’auto mediamente costerà 52.899€, ma la porzione di prezzo da pagare per la tecnologia del veicolo salirà al 14,2%. L’utilitaria, che quindi inciderà per la maggior parte (51%) sul mercato, costerà mediamente 28.843€, di cui un 6,9% dovuto alla connettività.

L’auto e lo smartphone

Tra i dispositivi già disponibili anche su auto connesse di fascia media e medio-bassa, alcuni riguardano l’interazione tra il veicolo e lo smartphone. Si pensi, ad esempio, all’antenna esterna che Audi ha installato per migliorare la ricezione del cellulare, o alla ricarica a induzione presente, tra le altre, su Opel.

Non è tutto, perché Volkswagen consente di utilizzare lo smartphone come schermo del computer di bordo, mentre alcuni modelli di Volvo, la prima casa ad aver integrato Spotify sui propri veicoli, si potranno mettere in moto grazie ad un’app anziché usando la chiave.

Anche sulle Opel più economiche, un hotspot 4G LTE consente di collegare fino a 7 dispositivi mobili, mentre se ti trovi sulla tua Mini cabrio con il tettuccio aperto e sta per piovere, il radar installato a bordo ha il compito di accorgersene prima e avvertirti per tempo.

La super innovativa Tesla rilascia i propri aggiornamenti del software dell’auto, inviandoli direttamente via web.

La sicurezza stradale e dei passeggeri

Parlando di tecnologia e sicurezza, il pensiero non può non andare immediatamente al pilota automatico della casa di Elon Musk. Anche BMW, Mercedes, Audi, Volvo e Porsche si rincorrono in una gara a chi propone un’assistenza completa, integrando e a volte sostituendo il ruolo dell’uomo con quello della macchina.

Ecco quindi che spunta un’app per il parcheggio da remoto (Mercedes) o, in alternativa, una visuale dall’esterno a 360° sull’auto, direttamente sullo schermo dello smartphone, anche se lontani dall’auto (BMW).

L’aggiornamento delle mappe del navigatore non si effettua più tramite dvd, ma via web (BMW); la ricerca della destinazione si fa tramite comandi vocali (Audi).

Una volta in autostrada si può impostare un sistema di guida semiautonoma, in grado di gestire lo sterzo e di mantenere la distanza di sicurezza dall’auto che precede (BMW). In altri modelli (Mercedes), per evitare gli ostacoli si attiva un sistema di sterzata autonoma, utile anche per il sorpasso.

Su altri tipi di strade, le auto connesse (Audi) assistono il conducente e i passeggeri dentro e fuori il veicolo: l’assistente di svolta è in grado di prevedere il comportamento dei veicoli provenienti in senso opposto e di frenare; i sensori e il computer di bordo avvisano se, mentre si sta scendendo, un veicolo si avvicina da dietro; un altro sistema può prendere il controllo dell’auto in caso di ingorghi stradali. Un altro sensore, può individuare i bordi della carreggiata anche in assenza di strisce.